“CASA  AURORA” è un progetto che nasce nel 2016 nell’antico borgo di Atena Lucana, nel Vallo di Diano, a circa ottanta chilometri a sud di Salerno.

Al mattino il sole la saluta dai monti della Maddalena, cintura montana eretta a “Santuario dell’acqua”, congedandosi poi al tramonto dietro le montagne del parco nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. Uno sguardo coglie tra i monti il Cervati, la vetta più alta della Campania e più a sud scorge il Sirino e la sua cima imbiancata per quasi tutto l’anno, che dà origine alle acque della valle. Poco più in là, a circa 50 km oltre le montagne, si apre il golfo di Policastro.

La struttura di oggi è il risultato del restauro conservativo di una tipica abitazione del posto. Gli ambienti accoglienti e confortevoli conservano elementi della casa rurale di un tempo.

La casa è arroccata nella fascia perimetrale dell’antico abitato, su quelle che erano le vecchie mura difensive del castello, tra le torri ancora perfettamente conservate e inglobate dalla stratificazione urbana successiva al periodo medioevale.

Dalle quatto camere residenziali è possibile osservare la rilassante distesa di orti della piccola vallata detta appunto sotto gli orti, illuminata sin dal primo mattino dal tenue chiarore dell’aurora, fino a risalire verso il complesso della “Colomba”, un convento costruito intorno alla più antica chiesa seicentesca che conserva affreschi del Pietrafresa, più volte modificata, e da cui prende il nome. Seguendo poi il declinare della conca verso nord, la vista si posa sui costoni del grosso canalone dell’Arenaccia percorribile da un lato dal “percorso trekking dei saraceni”.

Il silenzio a volte assordante che si respira tra i vicoli del centro antico, percorribile solo a piedi, è rotto al mattino dal canto dei galli, che risale dalla vallata.

Tra le case affidate alla sola cura del tempo, è possibile immaginare la vita semplice degli anni passati: intravedere lo schioppiettìo del fuoco nei camini e nei forni, sentire il battere dei ferri per tener sempre pronti gli attrezzi da lavoro, percepire l’odore del mosto che risale dalle cantine e la “sgrammaticata conversazione” degli animali nelle stalle minuscole.

Dalle mura pericolanti e abbandonate, che cercano di resistere al tempo, trasudano le vite delle donne e degli uomini che percorsero altre epoche.

Non ti resta che lasciarti sedurre dalla malinconica bellezza di questi luoghi!

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